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Rivoluzione Automazione: Margo Promette Interoperabilità Completa tra Sistemi Industriali

Il progetto Margo, lanciato da B&R e altri leader, mira a un nuovo standard per l'interoperabilità nell'automazione industriale, garantendo una gestione senza intoppi con OPC UA e OPC UA FX.
  • 23 partner industriali collaborano al progetto Margo.
  • Implementazione degli standard OPC UA e OPC UA FX per garantire l'interoperabilità.
  • Configurazione di algoritmi avanzati per la manutenzione predittiva per evitare guasti e ridurre i tempi di inattività.

Il progetto Margo, recentemente lanciato da B&R in collaborazione con altri leader del settore, rappresenta un passo significativo verso la creazione di un’industria più sostenibile ed efficiente. L’iniziativa, ospitata dalla Linux Foundation, mira a sviluppare uno standard aperto per l’interoperabilità sull’Edge, facilitando l’adozione di applicazioni di edge computing in ambienti industriali.

Margo è guidata da un gruppo fondatore di fornitori di ecosistemi di automazione, tra cui ABB, B&R, Capgemini, Microsoft, Rockwell, Schneider Electric, AVEVA e Siemens. Il nome “Margo” deriva dalla parola latina “bordo”, riflettendo l’obiettivo di definire i meccanismi con cui dispositivi edge e applicazioni software di orchestrazione interagiscono.

La Promessa dell’Interoperabilità

L’idea alla base di Margo è che ogni applicazione edge possa essere eseguita su qualsiasi dispositivo edge e gestita attraverso una piattaforma di orchestrazione edge distribuita su tutte le infrastrutture, sia cloud che on-premise. “Mantenere la promessa di interoperabilità nel moderno panorama agile è l’impegno che guida il nostro lavoro nella creazione di Margo”, afferma Reinhard Achatz, Product Manager per l’IoT industriale e collaboratore di B&R allo sviluppo di Margo.

Per garantire questa interoperabilità, Margo si basa sugli standard OPC UA e OPC UA FX. OPC UA fornisce un framework per l’interoperabilità tra reti di tecnologia dell’informazione (IT) e tecnologia operativa (OT), supportando vari modelli di comunicazione per soddisfare i requisiti del settore. OPC UA FX estende questa comunicazione al campo, consentendo lo scambio di dati senza soluzione di continuità e l’interoperabilità dei dispositivi nei sistemi di automazione.

Gestione dei Dati e Decisioni Migliori

Le fabbriche moderne generano un’enorme quantità di dati. La sfida è trasformare questi big data in decisioni migliori. Le soluzioni IoT industriali rispondono a questa domanda essenziale, raccogliendo dati da una vasta rete di sensori, controller, macchine e altri sistemi lungo la supply chain. Decisioni basate su una comprensione reale e intuizioni attuabili portano a prestazioni più redditizie e a un uso efficiente dell’energia e delle materie prime.

Per i costruttori e i gestori di impianti e macchinari, ciò significa collegare molti sistemi diversi di diversi fornitori, rendendo l’interoperabilità decisiva per il successo delle soluzioni Industrial IoT. La gestione di un ecosistema complesso ed eterogeneo di applicazioni, dispositivi e piattaforme software di diversi fornitori richiede team di specialisti IT, aggiungendo ritardi e costi durante la progettazione e l’implementazione.

Il Ruolo di MCM nell’Automazione Industriale

MCM, con il suo sistema CLOCK 800 EVO FMS e l’automazione MIA LP, rappresenta un esempio di come l’integrazione completa e la gestione intelligente dei cicli produttivi possano migliorare l’efficienza e la sostenibilità. Il software jFMX di MCM, sviluppato sin dagli anni ’80, gestisce e supervisiona i sistemi manifatturieri, raccogliendo e interpretando i dati generati dalle macchine utensili.

Un esempio pratico è la manutenzione predittiva, che utilizza i dati per comprendere quando è necessario un intervento, eseguendolo nel momento giusto per evitare guasti e ridurre i tempi di inattività. Algoritmi avanzati identificano potenziali anomalie, correlando dati da diversi sensori per individuare trend di deterioramento dei componenti della macchina.

Bullet Executive Summary

L’iniziativa Margo, promossa da B&R e altri leader del settore, rappresenta un passo avanti verso l’interoperabilità nell’automazione industriale, facilitando l’adozione di applicazioni di edge computing. Con l’uso degli standard OPC UA e OPC UA FX, Margo mira a creare un ecosistema aperto e flessibile, migliorando l’efficienza e la sostenibilità delle industrie.

Nozione base: L’interoperabilità è fondamentale per la trasformazione digitale, permettendo a diversi sistemi e dispositivi di comunicare e lavorare insieme senza problemi.

Nozione avanzata: La manutenzione predittiva, resa possibile dall’analisi avanzata dei dati, rappresenta un significativo passo avanti verso l’efficienza operativa e la sostenibilità, riducendo i tempi di inattività e prolungando la vita operativa delle macchine.

In conclusione, il progetto Margo e le soluzioni di automazione come quelle offerte da MCM dimostrano come l’adozione di standard aperti e l’integrazione intelligente dei dati possano trasformare l’industria, rendendola più efficiente, sostenibile e pronta per le sfide future.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)

3 commenti

  1. Sì, certo, tutto molto bello sulla carta… Ma chi ci impedisce che questo diventi solo un altro modo per far aumentare i costi e la complessità dei sistemi?

  2. Interessante, ma mi chiedo quanto tempo e denaro ci vorrà prima che le piccole e medie imprese possano permettersi di adottare queste tecnologie.

  3. Finalmente un’iniziativa che può davvero rivoluzionare l’automazione industriale. L’interoperabilità è il futuro! 💡

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