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- Polizia può forzare accesso a dispositivi digitali a Hong Kong.
- Rifiuto comporta multa fino a 100.000 dollari di Hong Kong.
- 386 persone arrestate per reati contro la sicurezza nazionale.
La stretta autoritaria su Hong Kong si intensifica: la polizia potrà forzare l’accesso ai dispositivi digitali.
La polizia di Hong Kong ha ora il potere di richiedere le password di telefoni e computer a chiunque sia sospettato di violare la legge sulla sicurezza nazionale. Questa mossa, annunciata con emendamenti alla legge, rappresenta un ulteriore passo verso la repressione del dissenso nella regione.
## Nuove Misure Repressive: Dettagli e Conseguenze
Le modifiche alla legge conferiscono anche ai funzionari doganali l’autorità di sequestrare oggetti ritenuti “con intento sedizioso“, indipendentemente dall’arresto di una persona per reati che mettono in pericolo la sicurezza nazionale. Il rifiuto di obbedire a tali richieste potrebbe comportare una pena detentiva fino a un anno e una multa fino a 100.000 dollari di Hong Kong (circa 12.773 dollari USA). Fornire informazioni false o fuorvianti potrebbe portare fino a tre anni di reclusione e una multa di 500.000 dollari di Hong Kong.
Gli emendamenti alla legge sulla sicurezza nazionale, imposta da Pechino nel 2020, sono stati pubblicati dal governo della città, aggirando il legislatore di Hong Kong. La legge, che punisce atti come la sovversione e la collusione con forze straniere con pene fino all’ergastolo, ha suscitato critiche da parte dei governi occidentali e dei gruppi per i diritti umani. Tuttavia, Pechino e i funzionari di Hong Kong sostengono che sia necessaria per ripristinare la stabilità dopo le proteste pro-democrazia del 2019.
## Implicazioni e Critiche
Gli emendamenti autorizzano la polizia a richiedere a una persona sospettata di mettere in pericolo la sicurezza nazionale di fornire qualsiasi password o metodo di decrittazione per dispositivi elettronici e di fornire alla polizia “qualsiasi informazione o assistenza ragionevole e necessaria“.

Urania Chiu, docente di diritto nel Regno Unito che studia Hong Kong, ha affermato che le nuove disposizioni interferiscono con le libertà fondamentali, tra cui la privacy delle comunicazioni e il diritto a un processo equo. Chiu ha aggiunto che “gli ampi poteri conferiti alle forze dell’ordine senza alcuna necessità di autorizzazione giudiziaria sono sproporzionati rispetto a qualsiasi obiettivo legittimo che il regolamento si propone di raggiungere“.
Un portavoce del governo di Hong Kong ha dichiarato che le norme modificate sono conformi alla mini-costituzione della città, la Basic Law, e alle sue disposizioni sui diritti umani, e “non influenzeranno la vita del pubblico in generale o il normale funzionamento delle istituzioni e delle organizzazioni“.
## Arresti e Condanne
Secondo il Security Bureau, finora sono state arrestate 386 persone per reati contro la sicurezza nazionale, con 176 persone e quattro società condannate. Il magnate dei media di Hong Kong, Jimmy Lai, è stato condannato a 20 anni di carcere a febbraio per collusione con forze straniere e sedizione, suscitando critiche internazionali.
## Riflessioni sulla Trasformazione Digitale e la Libertà Individuale
La Cina è sempre la Cina. L’imposizione di queste nuove regole solleva interrogativi inquietanti sul futuro della libertà individuale e della privacy nell’era digitale. L’automazione dei processi di sorveglianza e controllo, resa possibile dalla tecnologia, sta ridefinendo il rapporto tra cittadini e autorità, con implicazioni profonde per la democrazia e i diritti umani.
## Conclusione: Un Passo Indietro per i Diritti Civili?
Questi emendamenti rappresentano un ulteriore passo indietro per i diritti civili a Hong Kong. La capacità della polizia di accedere forzatamente ai dispositivi digitali dei cittadini solleva serie preoccupazioni sulla privacy e sulla libertà di espressione.
In un mondo sempre più digitalizzato, la capacità di proteggere le proprie informazioni personali è fondamentale. L’automazione della sorveglianza, se non adeguatamente regolamentata, può portare a una società in cui la libertà individuale è compromessa.
Nozione base di automazione: L’automazione, in questo contesto, si riferisce all’uso della tecnologia per monitorare e controllare le comunicazioni digitali.
Nozione avanzata di automazione: L’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare i dati estratti dai dispositivi digitali, al fine di identificare potenziali minacce alla sicurezza nazionale, rappresenta un livello avanzato di automazione che solleva ulteriori questioni etiche e legali.
Riflettiamo: fino a che punto siamo disposti a sacrificare la nostra privacy in nome della sicurezza? E chi decide quali sono i limiti di questa sorveglianza?








