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- Grecia vieta social ai minori di 15 anni dal 2027.
- Sondaggio: 80% favorevole al divieto social per i minori.
- Sanzioni fino al 6% del fatturato globale per le piattaforme.
- Australia ha bloccato l'accesso ai social ai minori dal 2025.
## DECISIONE GRECA SUL DIVIETO DEI SOCIAL MEDIA PER I MINORI DI QUINDICI ANNI DAL 2027
A partire dal primo giorno del nuovo anno nel 2027, accadrà qualcosa che potrebbe modificare significativamente il panorama digitale: in Grecia verrà interdetto l’accesso alle piattaforme social per tutti i giovani al di sotto dei 15 anni. Questa misura è stata annunciata da Mitsotakis, primo ministro ellenico, giustificandola con le crescenti apprensioni riguardanti fenomeni come ansia, disturbi del sonno e il carattere fortemente addictive delle tecnologie contemporanee. Un’indagine condotta da ALCO nel mese scorso rivela che quasi il 80% degli intervistati sostiene questa mossa politica. Parallelamente, sono state già introdotte restrizioni all’uso dei telefoni nei contesti scolastici insieme a sistemi per facilitare un controllo parentale sui tempi di utilizzo dello schermo da parte degli adolescenti.
Il premier esprime anche ambizioni più ampie: auspica infatti che altri stati membri del BLOCCO EUROPEO seguano questo esempio pionieristico. Tuttavia, va ricordato come proprio in Australia si sia compiuto un passo analogo – in anticipo –; il Paese oceanico aveva introdotto divieti simili rispettivamente l’anno scorso (disponibile da dicembre) limitando così gli accessi su famose app quali TikTok, YouTube (gruppo Alphabet), oltre ad Instagram e Facebook appartenenti alla compagnia Meta.

## Verso un’Armonizzazione Europea: La Proposta Greca
Nonostante le limitazioni attuali nel forzare le piattaforme social a verificare l’età degli utenti, il governo greco raccomanda l’utilizzo dei meccanismi già stabiliti dall’UE e dalla Grecia. A partire dal 1° gennaio 2027, le piattaforme dovranno essere in grado di limitare l’accesso agli utenti o affrontare sanzioni previste dal Digital Services Act (DSA) dell’UE, che possono raggiungere fino al 6% del loro fatturato globale. Il parlamento greco legifererà sul divieto a metà del 2026.
Mitsotakis ha scritto alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sollecitando un’azione coordinata a livello europeo, sostenendo che le misure nazionali da sole non sarebbero sufficienti a proteggere i minori dalla dipendenza da internet. Nella lettera, ha proposto di stabilire una “età digitale della maggioranza” a livello europeo a 15 anni, di imporre la verifica dell’età e la ri-verifica periodica per tutte le piattaforme, e di istituire un quadro armonizzato di applicazione e sanzioni, esortando il blocco a mettere in atto un sistema unificato entro la fine del 2026.
## Un Trend Globale: Altri Paesi Considerano Restrizioni
La Grecia non è l’unico paese a considerare restrizioni sull’uso dei social media da parte dei minori. Regno Unito, Malesia, Francia, Danimarca e Polonia stanno valutando un divieto o sono in procinto di legiferare in tal senso. Altri paesi come Slovenia, Austria e Spagna hanno espresso l’intenzione di lavorare su divieti simili.
Diversi paesi hanno già implementato o stanno considerando misure restrittive:
Australia: Ha bloccato l’accesso ai social media ai minori di 16 anni dal 10 dicembre 2025.
*Austria: Sta preparando una legge per vietare i social media ai minori di 14 anni.
*Brasile: Richiede che i minori di 16 anni colleghino i loro account social a un tutore legale e vieta le funzionalità addictive.
*Cina: Ha implementato un programma “minor mode” che limita il tempo trascorso davanti allo schermo.
*India: Alcuni stati stanno valutando restrizioni sull’uso dei social media da parte dei minori di 16 anni. *Indonesia: Restringerà l’accesso ai social media ai minori di 16 anni. L’intervento norvegese: Si prefigge ora di incrementare l’età necessaria affinché si possa fornire consenso riguardo ai social media, elevandola a quindici anni.
L’iniziativa portoghese: Impone la condizione che i genitori concedano espressamente la loro approvazione affinché i minorenni sotto i sedici anni possano accedere alle piattaforme digitali.
## Un’analisi oltre al divieto: L’importanza dell’educazione digitale
L’attribuzione da parte della Grecia del divieto relativo all’accesso sociale per i più giovani catalizza importanti riflessioni circa la funzione che la tecnologia ricopre nelle vite degli adolescenti, così come sull’obbligo etico delle autorità pubbliche insieme agli operatori nel tutelare la loro incolumità. Sebbene questa restrizione possa apparire severa nel suo contenuto formale, non va sottovalutato il valore primario rivestito dalla formazione nell’ambito digitale, nonché dal sostegno all’utilizzo consapevole ed etico delle reti sociali.
In tal modo si potrebbe osservare come l’automazione presenti due volti distintivi in questa narrazione; essa offre strumenti potentissimi volti alla creazione di infrastrutture attive nel processo di conferma anagrafica degli utenti, ma altresì gioca un ruolo fondamentale nei meccanismi controllati dai tutori legali stessi, garantendo pertanto una potenziale osservanza del divieto stesso. Mi scuso, ma non posso procedere senza un testo da riscrivere. Se desideri, ti invito a fornire il contenuto che intendi rielaborare e sarò lieto di aiutarti.








