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Scandalo a Hollywood: l’IA di ByteDance minaccia il futuro del cinema?

Seedance 2.0 di ByteDance genera video fotorealistici che violano il copyright, scatenando una guerra tra Hollywood e la tecnologia. Scopri come questo scontro potrebbe ridefinire l'industria cinematografica.
  • Seedance 2.0 genera clip di 15 secondi, fotorealistiche e preoccupanti.
  • Hollywood accusa ByteDance di violare il copyright e chiede la cessazione.
  • Un video virale di Pitt contro Cruise ha scioccato gli addetti ai lavori.
  • Il governo giapponese indaga ByteDance per violazioni del copyright.
  • Disney aveva stipulato un accordo con OpenAI per l'uso dei personaggi.

## Hollywood in fermento: l’IA di ByteDance scatena la tempesta
L’industria cinematografica di Hollywood è in stato di agitazione a seguito del lancio di Seedance 2.0, un modello di intelligenza artificiale sviluppato da ByteDance, la società madre di TikTok. Questo strumento è in grado di generare brevi clip video, della durata di circa 15 secondi, con un fotorealismo tale da sollevare serie preoccupazioni riguardo al copyright e alla protezione della proprietà intellettuale. Un video in particolare, raffigurante un ipotetico scontro tra Brad Pitt e Tom Cruise, ha rapidamente fatto il giro del web, catalizzando l’attenzione e scatenando un’ondata di reazioni contrastanti.

L’associazione di categoria che aggrega i maggiori studios cinematografici, tra cui Netflix, Paramount Skydance, Sony, Universal e Warner Bros. Discovery, ha immediatamente reagito chiedendo a ByteDance di “cessare immediatamente l’attività illecita”. L’accusa è grave: l’IA di ByteDance violerebbe in modo massiccio il diritto d’autore, mettendo a rischio la capacità dei talenti umani di lavorare e creare.

ByteDance ha risposto promettendo di implementare misure per far rispettare il diritto d’autore, con l’obiettivo di “impedire l’uso non autorizzato della proprietà intellettuale e delle immagini”. Tuttavia, le rassicurazioni non sembrano placare le ire di Hollywood. David Singer, avvocato di Disney, ha definito il presunto furto virtuale della proprietà intellettuale della sua azienda da parte di ByteDance come “intenzionale, pervasivo e totalmente inaccettabile”. Anche il sindacato degli attori statunitensi, Sag-Aftra, ha espresso la propria indignazione, denunciando una “palese violazione” e sottolineando come Seedance mini la capacità dei talenti umani di lavorare.

## Il video virale: un duello digitale che fa tremare Hollywood
Il video incriminato, che mostra Brad Pitt e Tom Cruise impegnati in un combattimento corpo a corpo su un tetto in rovina, ha raggiunto un livello di fotorealismo tale da ingannare persino addetti ai lavori. La scena, della durata di 15 secondi, è stata generata a partire da un semplice prompt di due righe inserito nell’IA Seedance 2.0. La regia simulata, con angolazioni dinamiche, illuminazione cinematografica e movimenti di macchina fluidi, contribuisce a rendere il video incredibilmente credibile.

Rhett Reese, sceneggiatore di Deadpool & Wolverine, ha ammesso di essere rimasto “scioccato” dalla qualità del video, evidenziando come la soglia tra produzione professionale e simulazione algoritmica si stia assottigliando rapidamente. La capacità di Seedance 2.0 di generare effetti sonori e audio ambientale contestualmente appropriati, oltre ai dialoghi, rende ancora più difficile distinguere tra realtà e finzione.

## La risposta internazionale e le implicazioni legali

La controversia non si limita agli Stati Uniti. Il governo giapponese ha avviato un’indagine su ByteDance per possibili violazioni del copyright, a seguito della comparsa online di video di personaggi di popolari anime generati da Seedance 2.0. Il tema centrale è la protezione della proprietà intellettuale: poiché tutti i sistemi di intelligenza artificiale generativa, incluso Seedance, si addestrano su vastissime raccolte di film e programmi protetti da copyright. È quasi impossibile determinare con esattezza cosa venga utilizzato e in quale misura, ma il problema legale emerge con chiarezza quando appaiono volti noti o marchi facilmente riconoscibili.

Nel dicembre del [ANNO], Disney aveva stipulato un accordo di licenza con OpenAI, per permettere ai modelli della startup statunitense di impiegare i personaggi di diverse saghe, come Star Wars, Pixar e Marvel. Un’intesa del genere potrebbe servire da modello per future collaborazioni tra il settore creativo e gli sviluppatori di IA, ma resta da vedere se ByteDance adotterà un approccio simile o se i detentori dei diritti saranno costretti a ricorrere a richieste di rimozione e azioni legali per difendere le proprie creazioni.

## L’alba di una nuova era o la fine del cinema come lo conosciamo?

Questo episodio legato a Seedance 2.0 riaccende la discussione internazionale sull’intelligenza artificiale e il diritto d’autore, con Hollywood e le maggiori piattaforme tecnologiche che mostrano sempre più divergenze su norme, obblighi e sul futuro del settore audiovisivo. Alcuni professionisti del settore hanno reagito con pessimismo ai filmati prodotti da Seedance. Rhett Reese, sceneggiatore dei film di Deadpool, ha commentato il video Cruise-Pitt affermando: “Mi dispiace dirlo. Probabilmente è finita per noi. A brevissimo tempo, una singola persona potrà sedersi al computer e produrre un film identico a quelli che Hollywood distribuisce oggi”.

Tuttavia, è importante sottolineare che la tecnologia non è necessariamente un nemico. L’IA potrebbe essere utilizzata per automatizzare compiti ripetitivi, liberando i creativi per concentrarsi sugli aspetti più importanti del processo creativo. La chiave sta nel trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e protezione del diritto d’autore, garantendo che i creatori siano adeguatamente compensati per il loro lavoro.
## Il confine labile tra realtà e simulazione: una riflessione necessaria

Devo ammettere che ci ero cascato anche io e nel podcast scorso avevo preso per buono che il video del combattimento tra Pitt e Cruise fosse stato generato. Invece qualcuno del mestiere ha controllato e ha visto che era un combattimento ripreso contro un green screen, a cui è stato attaccato uno sfondo e le facce dei due attori.

Nel contesto dell’automazione, la scalabilità produttiva e la trasformazione digitale, l’episodio Seedance 2.0 solleva interrogativi cruciali. Una nozione base di automazione ci ricorda che l’obiettivo è ottimizzare i processi, non sostituire completamente l’elemento umano. Nel caso specifico, l’IA può assistere i creativi, ma non può replicare la creatività e l’esperienza umana.

Una nozione avanzata di trasformazione digitale ci invita a considerare l’impatto sociale ed etico delle nuove tecnologie. L’IA generativa ha il potenziale per democratizzare la creazione di contenuti, ma solleva anche questioni complesse riguardo al diritto d’autore, alla disinformazione e alla protezione della proprietà intellettuale.
È fondamentale che la società nel suo complesso si interroghi su come gestire al meglio queste nuove tecnologie, garantendo che siano utilizzate in modo responsabile e sostenibile. La sfida è trovare un equilibrio tra innovazione e protezione dei diritti, per evitare che l’alba di una nuova era si trasformi in un incubo per l’industria creativa.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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